Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle e della Nazionale italiana, ha recentemente condiviso la sua esperienza riguardo alla dipendenza dalle scommesse in un’intervista a La Repubblica. Dopo aver scontato una squalifica di dieci mesi, terminata nell’agosto 2024, Tonali è tornato a essere un pilastro sia per il suo club che per la Nazionale.
Tonali ha rivelato che l’abitudine alle scommesse è iniziata intorno ai 17-18 anni, diventando una routine quotidiana. Ha spiegato come il gioco online lo isolasse, facendolo chiudere in sé stesso e influenzando negativamente i rapporti con familiari e amici. Nonostante ciò, non era consapevole di avere una dipendenza, sottolineando quanto sia difficile per una persona in quella situazione riconoscere il problema.
Durante il periodo di squalifica, l’azzurro ha intrapreso un percorso di recupero intenso, collaborando con psicologi e psichiatri per comprendere le radici della sua dipendenza. Ha evidenziato come la disponibilità economica gli avesse impedito di percepire la gravità della situazione, poiché non avvertiva perdite materiali immediate. Il Newcastle, insieme a familiari e professionisti, ha svolto un ruolo cruciale nel suo processo di riabilitazione, offrendo supporto costante e integrandolo nuovamente nel contesto sportivo e sociale.
Oggi, il centrocampista riflette su quel periodo come una “prima vita” caratterizzata da negatività e isolamento, contrapposta alla “seconda vita” attuale, in cui ha ritrovato equilibrio e apertura verso gli altri. La sua testimonianza mette in luce l’importanza della consapevolezza e del supporto nel superare le dipendenze, specialmente in contesti ad alto rischio come quello sportivo professionistico.
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