Dopo la sconfitta per 2-1 contro la Germania nell’andata dei quarti di finale di Nations League, il commissario tecnico dell’Italia, Luciano Spalletti, ha analizzato la prestazione della squadra. Spalletti ha evidenziato come la squadra abbia pagato a caro prezzo alcune situazioni durante la partita, sottolineando l’importanza di rivedere e analizzare questi episodi per migliorare in vista del futuro.
Nonostante il risultato negativo, Spalletti si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori, affermando che la squadra non è mai stata in balia della qualità avversaria e che ci sono buone possibilità di ribaltare il risultato nella gara di ritorno a Dortmund.
Il ritorno è previsto a Dortmund, dove l’Italia cercherà di ribaltare il risultato per accedere alle semifinali della Nations League. Il commissario tecnico ha riconosciuto la difficoltà della squadra nel gestire queste situazioni, ma ha espresso la volontà di non creare una “psicosi” attorno al problema. Ha dichiarato: “Ancora gol presi su calci piazzati? Lo sanno tutti, dobbiamo andare oltre e non innescare la psicosi. Non ne voglio parlare”.
Le cause di questa vulnerabilità sembrano risiedere sia nella statura media dei giocatori italiani sia nell’adozione di una difesa a zona sui calci piazzati. Questa combinazione ha reso la squadra particolarmente esposta contro avversari con giocatori di elevata statura, come dimostrato dai recenti gol subiti da Adrien Rabiot (191 cm), Leon Goretzka (189 cm) e Tim Kleindienst (194 cm).
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