Stefano Pioli è pronto a dire addio all’Al-Nassr in Arabia Saudita per fare ritorno in Italia, accettando con entusiasmo la proposta della Fiorentina. Il suo contratto con il club saudita, valido fino al 2027, rende la trattativa complessa, ma la volontà di Pioli – e anche della società viola guidata da Daniele Pradè – è quella di trovare un accordo che gli consenta di riprendere il posto sulla panchina del Franchi già nella prossima stagione.
La decisione di Pioli di tornare a Firenze piuttosto che accettare la proposta della Nazionale Italiana – per cui era stato sondato dopo l’addio di Spalletti – ha sorpreso molti, considerando la statura di una panchina come quella azzurra. La scelta, però, dimostra una preferenza chiara: un ritorno a casa in un ambiente che conosce e ama, anziché l’avventura in un contesto nazionale tutt’altro che tranquillo.
Per la Fiorentina si tratterebbe di un acquisto importante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche emotivo. Pioli è già stato l’artefice di una gestione che ha giovato alla squadra, legandosi indissolubilmente anche alla memoria di Davide Astori. Il suo ritorno – se verrà definito rapidamente – porterebbe stabilità, concretezza tattica e una spinta morale necessaria per riorganizzare la rosa dopo un’annata turbolenta.
Nel frattempo, la società gigliata e l’Al-Nassr sono in trattativa. Pioli dovrebbe firmare un contratto biennale con la Fiorentina, e servono accordi economici per facilitare la sua uscita anticipata dal club saudita. La direzione sembra quella di un ritorno definito, ma i dettagli – soprattutto onerosi per il club viola – sono ancora da limare.
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