L’Italia, dopo l’addio di Luciano Spalletti, sta provando a costruire, insieme al presidente Gravina, una struttura attorno al nuovo allenatore che verta su alcuni pilastri degli azzurri del 2006.
Gattuso sembra sempre più destinato a diventare il nuovo commissario tecnico e per aiutarlo nell’impresa che del raggiungimento dei mondiali del 2026 Buffon sta radunando diversi nomi importanti, anche per ridare quel senso di appartenenza alla Nazionale che manca ormai dal 2021.
Oltre ai nomi di Barzagli, Bonucci e Zambrotta, però, quello che colpisce di più per il ruolo che andrebbe a ricoprire è il nome di Cesare Prandelli. L’ex allenatore della Fiorentina ha guidato la nazionale in un bellissimo percorso agli europei del 2012, culminato con un triste epilogo contro la Spagna dell’europeo back to back.
Gli obiettivi in casa azzurra sono due: il primo, come noto, è quello di qualificarsi subito al prossimo mondiale. Il secondo, invece, riguarda la programmazione futura e l’investimento sui giovani, per tornare a “farli giocare e lavorare sulla tecnica”, come ribadito più volte proprio da Cesare Prandelli, che sostiene che i nostri giovani vengano abituati sin da subito alla tattica dimenticando l’aspetto più estroso nel modo di giocare a calcio.
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