Partita di cuore, gambe, parate miracolose, lotte insperate in 9 contro 11: tutto questo e molto altro è stata la partita ai quarti di finale dell’europeo under 21 tra Italia e Germania.
I ragazzi di Nunziata sbloccano il match nel primo tempo con un gran gol di destro a giro di Koleosho. Al 68’, però, arriva la reazione della Germania che pareggia la partita. Dieci minuti più tardi Gnonto, già ammonito, commette un’ ingenuità che lascia l’Italia in inferiorità numerica. All’87’ Weiper sembra condannare gli italiani col gol del 2-1, complice anche l’altra espulsione per doppia ammonizione – episodio decisamente dubbio – di Zanotti, ma l’attaccante del Napoli Primavera, Ambrosino, si inventa una magia su punizione e costringe i tedeschi ai supplementari.
L’Italia all’extra time respinge l’assedio dei tedeschi per 27 minuti, ma all 117’ deve arrendersi a un bel gol di Rohl che batte Desplanches magistrale durante tutta la partita e che non poteva fare nulla di più sul gol. Gli azzurrini non andranno avanti nel torneo, ma restano nel cuore dei tifosi per la grinta e il cuore gettati oltre l’ostacolo in una situazione difficilissima e in un match arbitrato malissimo e unilateralmente. Che la Nazionale maggiore prenda esempio da questi splendidi ragazzi che, come detto da Nunziata a fine partita: “hanno un futuro luminoso davanti a loro”.
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