Le parole del tecnico biancoceleste al Corriere dello Sport su tutte le ultime vicende negative che hanno travolto e coinvolto la Lazio, con l’immutata promessa di Sarri di voler restare.
Queste le dichiarazioni del tecnico toscano: “Sono tornato perché il percorso non era stato completato e non potevo lasciare il popolo laziale nel momento in cui ha un problema. Mi ero dimesso (nel 2024 ndr) perché avevo problemi personali, non mi consentivano di affrontare i problemi del calcio per cui non riuscivo a dare quello che volevo dare. Adesso invece so di poterlo dare. Nei primi mesi di disoccupazione non mi sono occupato di calcio assolutamente, negli ultimi due-tre ho visto 1.000 partite e 1.000 giocatori e mi ritrovo col mercato bloccato (dice con sorriso amaro)”.
Sul Napoli: “A Coverciano dovrebbero rendere obbligatorio per i mister allenare almeno un anno a Napoli. Per quello che significa, perché è una cosa molto particolare”.
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