Le parole di Luis Henrique a La Gazzetta dello Sport dopo i primi mesi passati in nerazzurro: “La posizione contro il Monaco? A destra studio Dumfries, che ha una straordinaria forza. Vorrei davvero diventare un martello come lui. Ma mi piace anche partire da sinistra e accentrarmi per essere più imprevedibile, penso di avere le qualità per farlo. A Marsiglia ho fatto anche l’interno di centrocampo, movimenti diversi ma mi ci ritrovo abbastanza. Io sto dove sceglie il mister e cerco di imparare.
Sensazioni? Si vede che questa è una squadra vera, avendo giocato in Ligue 1 so bene le difficoltà che si trovano contro il Monaco. Non è da tutti rimontare con un uomo in meno. La preparazione è dura e si sente nelle gambe ma sta nascendo una squadra forte.
Mondiale per Club? Esperienza comunque positiva, ho avuto modo di conoscere compagni e ambiente prima. Come ogni inizio di stagione tutti siamo più motivati e concentrati. Vogliamo rendere felici i tifosi e vincere.
Il rapporto con Chivu: “Per me è molto importante avere un allenatore come lui. Ha l’animo del giocatore, quindi capisce cosa ti serve e casa provi dentro. Mi dà fiducia e libertà di dribblare, vuole che giochi il mio calcio, che rischi, mi incoraggia a provare l’uno contro uno. Sto imparando tanto nella tattica, qui la posizione è davvero importante, ma da parte mia penso di portare anche allegria brasiliana, dribbling e un po’ di audacia.
Con Dumfries la sfida che cercavo a questo punto della carriera e lo dico con la massima ammirazione per Denzel. Ho sempre sognato di giocare in una grande squadra con grandi giocatori e questo mi motiva a cercare il mio spazio, nel rispetto di tutti. La competizione sana aiuta”.
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