Alla vigilia dell’esordio in campionato Christian Chivu ha parlato in conferenza stampa come da rito. L’allenatore nerazzurro ha analizzato le prestazioni della sua squadra e le avversarie contro cui dovrà competere nel corso della stagione.
Queste le sue dichiarazioni: “Abbiamo lavorato bene, la preparazione è stata breve ma intensa. Non abbiamo avuto tante difficoltà, i ragazzi hanno lavorato sodo e si sono messi a disposizione per questo inizio di stagione. Siamo un cantiere aperto, vogliamo migliorare la prestazione di questa squadra a livello individuale e collettivo. Siamo pronti per iniziare, non vediamo l’ora.
Il mercato è sempre stato mirato. Abbiamo scelto qualche nome ma le società con le quali abbiamo trattato hanno dichiarato incedibili i giocatori come abbiamo fatto noi; le società hanno il diritto di scegliere se vendere o no un giocatore. Siamo stati coerenti perché abbiamo mantenuto la linea di investire sui giovani, scegliendo giovani importanti e già pronti a darci una mano.
Io sto con Max Allegri che dice che chi vince lo Scudetto, e il Napoli per quanto ha speso quest’estate parte favorito. Anche se Oriali è un amico. Spero di trasmettere ai miei un po’ il carattere. C’è sempre un momento in cui se non riesci a portare qualcosa da certe partite, come noi a Kiev nel 2010. Bisogna saper gestire i momenti, avere autostima e arrivare a fine stagione vedendo dove sei per fare l’ultimo salto di qualità e portare a casa gli obiettivi della società.
Io non temo niente, abbiamo lavorato tanto. Quando sei onesto con te stesso e sei riuscito a dimenticare quello che è accaduto in passato, non devi temere niente secondo me. Poi si fa sempre il meglio in base a quanto hai per raggiungere quell’obiettivo. La mentalità fa la differenza, quando hai un obiettivo da raggiungere e sei consapevole dei passi da fare, la prima gara è sempre più importante.
Io sono orgoglioso di essere l’allenatore dell’Inter e consapevole della responsabilità. So cosa voglio trasmettere ai ragazzi, sono sereno perché ho imparato che quando dedichi tempo, energie e conoscenze per riuscirci le cose sono semplici. Poi non sai mai se ci riesci o no. Non vedevo l’ora si iniziasse, il passato insegna che noi preferiamo giocare e non aspettare. Siamo sereni e motivati, poi il campo ci dirà come siamo messi.
Con la società abbiamo una linea di mercato coerente, condividiamo i pensieri e sappiamo qual è il mercato oggi. Sono contento di quello che ho, abbiamo mantenuto una linea importante della quale abbiamo parlato quando eravamo negli Stati Uniti, investendo su certi ragazzi che hanno valore e aumentano il valore della nostra rosa. Preferiamo la qualità alla quantità, preferiamo giocatori già pronti e sappiamo che coi giovani ci vorrà più pazienza e lavorare di più. Ma in un contesto importante come questo l’inserimento è più facile; poi c’è la società che li accoglie e dà loro quello di cui hanno bisogno è il mix perfetto.
Io voglio qualità, non quantità. Abbiamo individuato giocatori di qualità che non sono arrivati e ne abbiamo individuati altri che possono aumentare la qualità della squadra”.
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