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Le dichiarazioni di Gattuso dopo Israele-Italia
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Calcio

Gattuso dopo Israele-Italia: “Siamo dei pazzi. Godiamoci il momento, ma dobbiamo migliorare”

Le parole di Gennaro Gattuso al termine di una delle partite più pazze della storia dell’Italia

Al termine di una delle partite più pazze della storia della Nazionale, con continui colpi di scena e una vittoria trovata negli ultimi minuti prima del novantesimo, Gennaro Gattuso ha parlato ai microfoni dell RAI.

Queste le parole del ct azzurro: “C’era da morire oggi. Ci hanno sorpreso un po’ oggi, venivamo sui riferimenti uomo su uomo, ma quando sviluppavamo con i due attaccanti li mettevano sempre in difficoltà. Oggi la gamba non era brillantissima, ci sta, la seconda partita è sempre così e dobbiamo migliorare. Ci teniamo la vittoria, per noi era fondamentale, ma siamo dei pazzi perché abbiamo preso dei gol assurdi, ma siamo troppo fragili e concediamo gol troppo facilmente. Ma questo è un problema mio, non dei ragazzi. Veniamo da un calcio sui riferimenti, se vogliamo giocare di reparto qualcosa dobbiamo migliorare.

Ogni schiaffone che abbiamo preso abbiamo avuto la forza di reagire, è un dato di fatto. Ma è innegabile che non si possono concedere gol facili come oggi. Non è una critica ai miei giocatori, è una roba mia che dobbiamo migliorare con lo staff. Anche se non è stata una grandissima giornata, c’è stata cuore e voglia di reagire. Abbiamo già qualcosa su cui lavorare. Poi un po’ di esperienza in più non fa male. Adesso godiamocela, sono stati 8 giorni incredibili, grandi complimenti ai ragazzi. Ma se vogliamo fare qualcosa di importante dobbiamo migliorare e lo sappiamo”.

Ai microfono di Sky Gattuso ha invece spiegato che è stata la partita più folle che abbia mai vissuto da allenatore: “È la partita più folle da quando alleno. Siamo stati folli ad andare in pressione sul 4-2, ma è un mio problema. Godiamocela e facciamo i complimenti ai ragazzi per questi 7-8 giorni di lavoro, poi sicuramente ci sono aspetti da migliorare. Tonali è un giocatore tecnicamente molto più bravo di me. Io avevo sicuramente meno qualità, ma tatticamente ero un pelino meglio perché riuscivo a tagliare meglio il campo. Sandro è un giocatore importante come tutti gli altri, da Locatelli a Barella fino a Rovella. Nessuna ringhiata in spogliatoio. Ora facciamo i complimenti a tutti i ragazzi, dopo ci sarà modo e tempo di parlare e migliorare.

La partita dei due attaccanti è stata di grandissimo livello, sia di Kean sia di Retegui, hanno fatto meglio che contro l’Estonia. Se stanno in queste condizioni e fanno tutte queste cose qua in costruzione, pressione, ripiego… Bisogna dare a cesare quel che è di Cesare. Sta a me cercare di farli giocare bene insieme, tra loro e con tutta la squadra”.

FOTO: FIGC

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