Christian Chivu dopo la vittoria – la quarta stagionale su quattro partite – non brillante dei suoi nerazzurri contro il Kairat Almaty a San Siro, ha parlato così in conferenza stampa: “Sbloccata subito? Mica subito. Abbiamo segnato poco prima dell’intervallo. Mi prendo la responsabilità, non sono riuscito a trasmettere l’atteggiamento. Giochiamo ogni tre giorni ma non è una scusa, è un dato di fatto. Potevamo e dovevamo fare meglio. Ma mi prendo i 3 punti perché sono importanti e buoni per la classifica. E ora il livello degli avversari sarà molto più alto di quelle affrontate finora.
Io devo lavorare nel trovare la motivazione e le parole giuste che alzino il livello dell’attenzione e dell’atteggiamento. Mi prendo la responsabilità e devo trovare qualcosa in più rispetto a quanto ho trovato in questi giorni per preparare la partita.
Anche sul 2-1 tanto possesso con i centrali, passaggi al portiere. Dovevamo fare qualche giocata più semplice e dovevamo approfittare degli spazi. Non abbiamo trovato qualità e lucidità, siamo diventati frenetici. Non era il momento di fare alcune cose, capisco e lo so, ho giocato queste partite. Mi prendo la responsabilità di quello che non sono riuscito a trasmettere oggi. Il cambio di Lautaro? Era una cosa concordata. Volevo che trascinasse la squadra nel primo tempo. E si era creato tanto fumo su ciò che non riusciva a fare, invece per me non era un problema.
Non sono mai soddisfatto di quello che sto facendo. Non vuol dire che sto cercando la perfezione ma qualcosina in più potevamo fare. Ma mi prendo quanto di buono è stato fatto. Alleno grandi campioni che hanno voglia di metterci la faccia per fare una grande stagione”.
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