Le parole di David Trezeguet sul momento e il futuro della Juventus in esclusiva a La Gazzetta dello Sport: “Juve? Troppi anni senza tricolore. Alle punte si chiedono i gol per invertire la rotta, ma i numeri attuali sollevano più di un dubbio.
Vlahovic? Mi sarei aspettato di più. Ero super ottimista quando arrivò dalla Fiorentina, mi ricordava la cattiveria agonistica di Kovacevic. Ma la maglia della Juve pesa diversamente. Se dopo cinque stagioni parliamo ancora di lui come di una ‘promessa’, significa che qualcosa non va. Non sappiamo ancora con certezza se sia un vero numero nove da Juventus.
Lewandowski? Lo porterei a Torino in braccio io. Insieme a Haaland è l’ultimo dei veri nove. Anche se il fisico non è più quello di un tempo, la sua intelligenza tattica e i 14 gol segnati in Spagna dimostrano che sa esattamente cosa fare sotto porta.
David ha pagato l’errore di promettere 25 gol al suo arrivo, una sciocchezza che gli ha messo pressione. Tuttavia, ha qualità e merita una rivincita dopo aver conosciuto la Serie A e il calcio di Spalletti. Su Openda sono più scettico: non si è imposto al Lipsia, e la Juve richiede una forza mentale differente. Yildiz? Guardo la Juve per lui. È speciale, l’unico che inventa dal nulla e trasmette divertimento in campo”.
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