Dopo aver annunciato le dimissioni dalla presidenza della FIGC, Gabriele Gravina non ha intenzione di limitarsi alla gestione ordinaria fino alle elezioni del 22 giugno. Il dirigente, infatti, resterà attivo in questi mesi con un obiettivo preciso: portare avanti le sue battaglie sul piano politico e istituzionale.
Nonostante il passo indietro, Gravina vuole sfruttare questo periodo per mantenere alta l’attenzione su una serie di riforme considerate fondamentali per il futuro del calcio italiano. In particolare, il suo intento è quello di fare pressione sul governo affinché vengano affrontati alcuni nodi strutturali rimasti irrisolti.
Secondo La gazzetta dello Sport tra i temi principali ci sono gli sgravi fiscali per chi investe nei giovani, il sostegno alle infrastrutture sportive e lo sviluppo del calcio femminile. Non solo: Gravina spinge anche per introdurre nuove norme che possano limitare la fuga dei talenti all’estero e per destinare una quota dei proventi delle scommesse al settore giovanile.
Un altro punto centrale riguarda il possibile ritorno del Decreto Crescita in una forma più vantaggiosa, misura ritenuta strategica per aumentare la competitività del sistema calcistico italiano.
FOTO: FIGC
