Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza FIGC, il percorso verso l’elezione del nuovo numero uno del calcio italiano è entrato nel vivo, con il voto fissato per il 22 giugno. In questo scenario, la Lega Serie A ha deciso di accelerare e ha programmato per il 13 aprile un’assemblea in presenza tra i club del massimo campionato.
Al momento, come spiegato dal presidente Ezio Maria Simonelli, la Serie A non ha ancora affrontato ufficialmente il tema dei candidati. Tuttavia, lo stesso Simonelli ha lasciato intendere una certa apertura verso la possibilità di affidare la guida della Federazione a un ex calciatore. In quest’ottica, uno dei nomi più accreditati è quello di Demetrio Albertini, già candidato in passato, quando fu sconfitto da Carlo Tavecchio.
Parallelamente, continuano a circolare con insistenza anche profili iconici del calcio italiano come Paolo Maldini e Alessandro Del Piero. Si tratta però di ipotesi che richiedono prima di tutto la disponibilità diretta degli interessati. Maldini può contare su un’esperienza dirigenziale maturata al Milan, mentre Del Piero non ha ancora intrapreso un percorso gestionale dopo il ritiro dal calcio giocato, avvenuto ormai oltre dieci anni fa.
Tra i nomi che sembrano raccogliere maggiore consenso trasversale spicca quello di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e figura rafforzata anche dal successo organizzativo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
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