Il clima attorno al Real Madrid continua a essere tesissimo nonostante la vittoria per 2-0 contro il Real Oviedo, firmata dai gol di Gonzalo García e Jude Bellingham.
Al centro della bufera c’è ancora Kylian Mbappé. L’attaccante francese, rientrato in campo nel finale di partita, è stato accolto dai fischi del Santiago Bernabéu, segnale evidente della frattura ormai apertasi con una parte importante della tifoseria madridista.
Nel post partita Mbappé ha poi alimentato ulteriormente le polemiche con dichiarazioni molto dure nei confronti di Álvaro Arbeloa: «Per Arbeloa sono la quarta scelta in attacco». Il francese ha spiegato di essere stato perfettamente disponibile per giocare dal primo minuto: «Sono al 100% ed ero pronto a partire titolare. Devo impegnarmi ed essere migliore di Mastantuono, Gonzalo e Vini per avere spazio». Mbappé ha comunque provato a smorzare i toni: «Non sono arrabbiato con l’allenatore, devo rispettare le sue decisioni».
L’ex Paris Saint-Germain ha poi commentato anche i fischi ricevuti: «Mi è già successo in carriera. I tifosi non sono contenti, fa parte del gioco». Non è mancata una precisazione sul discusso viaggio in Sardegna: «Non ero in vacanza, avevo l’autorizzazione del club».
La replica di Arbeloa è arrivata immediatamente in conferenza stampa: «Vorrei avere quattro attaccanti, ma non ce li ho. Non ho mai detto una cosa del genere a Mbappé».
La tensione però non riguarda soltanto squadra e allenatore. Anche il rapporto tra tifosi e Florentino Pérez appare sempre più deteriorato. Durante la serata sono stati rimossi alcuni striscioni polemici contro il presidente del Real Madrid, protagonista anche di un acceso confronto con alcuni sostenitori presenti al Bernabéu.
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