Il futuro della panchina del Milan è già entrato nel vivo e il club rossonero starebbe lavorando da settimane per individuare il possibile successore di Massimiliano Allegri.
Secondo La Gazzetta dello Sport, prima ancora dell’esonero virtuale del tecnico livornese si sarebbero mossi Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. Ora, però, il dossier sarebbe passato direttamente nelle mani di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimović.
Il nome che avrebbe guadagnato più consensi nelle ultime settimane è quello di Andoni Iraola, reduce da un’ottima stagione sulla panchina del Bournemouth culminata con il sesto posto in Premier League.
Iraola incarnerebbe perfettamente il profilo ricercato dal Milan: calcio offensivo, intensità, pressing alto e idee moderne, in netta discontinuità rispetto al pragmatismo di Allegri. Sempre secondo la Rosea, ci sarebbe già stato un primo contatto diretto con Cardinale.
La concorrenza, però, sarebbe forte: anche Benfica, Crystal Palace e Bayer Leverkusen starebbero monitorando la situazione.
Nella short list rossonera restano vivi anche altri nomi internazionali come Xavi, libero dopo l’esperienza al Barcellona, e Oliver Glasner, reduce dal lavoro svolto proprio al Crystal Palace.
Più difficile invece la pista che porta a Mauricio Pochettino, attualmente commissario tecnico della nazionale degli Stati Uniti.
Non troverebbero invece conferme i nomi di Thiago Motta e Daniele De Rossi.
Attenzione infine alla suggestione Mark van Bommel, molto vicino a Ibrahimović e spesso presente a San Siro negli ultimi mesi.
La decisione definitiva potrebbe arrivare già entro una settimana, segnale di un Milan deciso a voltare pagina rapidamente.
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