La UEFA ha annunciato che non adotterà integralmente la nuova direttiva della FIFA che prevede l’espulsione automatica per i calciatori che si coprono la bocca durante una discussione in campo.
La norma, introdotta in occasione del Coppa del Mondo FIFA 2026 dopo il cosiddetto caso “Vinicius-Prestianni”, ha già trovato applicazione con le espulsioni di Miguel Almirón nella sfida tra Paraguay e Turchia e di Piero Hincapié durante Messico-Ecuador.
Attraverso un comunicato ufficiale, la UEFA ha però chiarito la propria posizione:
“La UEFA non eserciterà l’opzione prevista dalla recente modifica delle Regole del Gioco che considera tale comportamento, di per sé, un’infrazione punibile con il cartellino rosso. Tuttavia, si sottolinea che, a seconda della valutazione della singola situazione (confronti, reazioni, ecc.), gli arbitri potranno ritenere che il gesto di coprirsi la bocca nel tentativo di nascondere una comunicazione costituisca un comportamento antisportivo, da sanzionare con un cartellino giallo. Resta naturalmente impregiudicata l’eventuale apertura di un’indagine o di un procedimento disciplinare che possa conseguire o essere connesso a tale comportamento.”
Diversa, invece, la scelta sul fronte VAR. La UEFA ha confermato che adotterà la modifica al protocollo che consentirà la revisione dei calci d’angolo assegnati erroneamente, purché la correzione possa avvenire in modo immediato e senza rallentare eccessivamente la ripresa del gioco.
Nel comunicato si legge infatti:
“La UEFA eserciterà l’opzione di applicare la modifica al protocollo in base alla quale anche i calci d’angolo assegnati in modo chiaramente errato potranno essere oggetto di revisione da parte del VAR, a condizione che la decisione possa essere corretta immediatamente e senza ritardare la ripresa del gioco.”
FOTO: Corriere della Sera
