Secondo turno di Wimbledon e nel singolare maschile c’è un incontro che promette grande spettacolo: è Djokovic-Anderson, che nel 2018 fu proprio la finale dei Championships.
Fu una discreta sorpresa all’epoca, non per quanto riguarda Nole naturalmente, bensì per il sudafricano, che ai quarti di finale sconfisse Federer al quinto set (e Roger era avanti 2-0) e in semifinale si concesse un’altra maratona, stavolta contro l’altro pennellone americano, John Isner. Poi, forse stremato, si dovette arrendere a Djokovic in tre set: 6-2 6-2 7-6.
E se sul serbo sappiamo tutto, del suo stato di grazia confermato al Roland Garros, Anderson da allora si è un po’ perso. Infatti tra problemi fisici, leggasi operazione al ginocchio, e fatica nel rientrare a pieno regime, è precipitato oltre il posto 100 nel ranking mondiale. Lontano anni luce dalla quinta piazza raggiunta proprio nel 2018, il suo anno di grazia.
Tuttavia sull’erba, specie ora che i prati di Wimbledon sono ancora freschi e poco rovinati, può rappresentare una minaccia per la testa di serie numero 1, che al primo turno ha addirittura ceduto un set contro il modesto Draper. In sostanza, potrebbe esserci un bel trappolone.
Da qui a dire che Anderson possa battere Djokovic naturalmente ce ne corre, però il buon Kevin ha le armi in regola per mettere in difficoltà il serbo, che contro il sudafricano è in vantaggio 9-2 negli scontri diretti, con una striscia aperta di 3-0. L’ultima volta che Anderson ha battuto Djokovic? Nel 2018, alla Laver Cup, sul cemento indoor.
Anche un set, perché no, oggi Nole lo potrebbe perdere, magari al tie-break. Si fosse giocata più avanti questa partita, tipo agli ottavi di finale, sarebbe stato più facile vedere un 3-0 per Djokovic.
In tal senso allora interessante quota (2.65) su Zonagioco.it: Kevin Anderson vince almeno un set.
