Un gol all’undicesimo di Qazim Laçi sblocca la partita, poi la Croazia la ribalta con il gol di Kramaric e l’autogol di Gjasula. Infine, sempre Gjasula, trova il gol del pareggio al 95’.
L’Albania parte forte, come era partita forte contro l’Italia e all’undicesimo minuto Hysaj pennella un cross dalla destra, Laçi accoglie, ringrazia e insacca di testa alle spalle di Livakovic. La Croazia accusa il colpo e non riesce a creare pericoli offensivi tali da impensierire Strakosha nel primo tempo. Anzi, è la nazionale di Sylvinho che si fa nuovamente pericolosa con Asllani che, a tu per tu con Livakovic, si fa ipnotizzare dal portiere croato sparandogli il pallone addosso a pochi metri dal gol.
Il secondo tempo inizialmente procede sulla falsariga del primo, con entrambe le squadre abbastanza bloccate tatticamente che concedono pochissime, se non nulle, occasioni da gol. Pasalic è l’uomo più pericoloso della Croazia ad inizio secondo tempo, ma non trova in due occasioni lo specchio della porta. Al minuto 74’ però cambia tutto: i croati trovano prima il gol del pareggio grazie alla bella rete di Andrej Kramaric che batte con una conclusione defilata Strakosha. Due minuti più tardi Sucic causa una sfortunata deviazione di Gjasula che, appena entrato in campo, è autore di un clamoroso autogol, condannando momentaneamente così l’Albania. Ma è sempre Gjasula a risultare decisivo per la sua nazionale e stavolta in positivo: al 95’ su assist di Hoxha batte Livakovic.
E così Croazia ed Albania pareggiano e vanno a quota un punto in classifica e dovranno sperare nell’ultima partita del girone per provare a raggiungere il terzo posto che potrebbe voler dire qualificazione. Davanti però si troveranno Italia e Spagna.
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