Spesso viene un po’ dimenticato, o almeno sottovalutato, ma Gianfranco Zola è senza dubbio uno dei calciatori più importanti della storia più o meno recente del calcio italiano.
Un numero 10 tutta classe e fantasia, che ha fatto faville con le maglie di Napoli, Parma e Cagliari, oltre che con quella del Chelsea. A Londra, e questo gli va riconosciuto visto che è stato uno dei primi a riuscirci in quanto “italiano all’estero”, Zola ha conquistato il cuore dei tifosi Blues e ancora oggi viene ricordato con grande affetto.
L’ex fantasista ha rilasciato una bella intervista al Corriere dello Sport, in cui ha toccato diversi temi: dal rapporto con Maradona alla stima per Daniele De Rossi, passando per un commento sulla lotta scudetto e sulla scelta di Paulo Dybala di non trasferirsi in Arabia. Di seguito riportiamo un estratto delle sue dichiarazioni: “Maradona per me era come un padre, un uomo di una generosità immensa. Ricordo che nel giorno della sua morte volevo solo stare da solo, avevo bisogno di smaltire un dolore profondo“.
Sulla lotta scudetto: “L’Inter è la favorita, ma il Napoli con Conte può dire la sua: conosco Antonio e con lui niente è scontato. Gli Azzurri saranno in lotta fino alla fine. Mi piace anche il nuovo progetto Juve: Thiago è bravissimo“.
Poi uno sguardo in casa Roma, tra Dybala e De Rossi: “Daniele mi piace molto, ha idee e tanta personalità. La sfida più grande per lui sarà quella di riuscire a far giocare insieme Dybala e Soulé. Paulo ha scelto con il cuore, non con il portafoglio: questa storia riempie il cuore di chi ama il calcio“.
