Sandro Mazzola è morto all’età di 83 anni. La notizia è stata comunicata dall’Inter, che ha ricordato il suo storico numero 10 come una delle figure più importanti nella storia del club e del calcio italiano.
“FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il Vice President Javier Zanetti, l’allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari”.
Mazzola ha legato tutta la sua carriera all’Inter, vestendo la maglia nerazzurra per 17 stagioni. Con la squadra di Helenio Herrera è stato uno dei protagonisti della Grande Inter, conquistando quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Il club gli attribuisce 565 presenze e 161 gol.
Tra le pagine più celebri della sua carriera c’è la finale di Coppa dei Campioni del 1964 contro il Real Madrid. A Vienna, Mazzola realizzò una doppietta nel 3-1 nerazzurro, contribuendo alla conquista della prima Coppa dei Campioni nella storia dell’Inter.
Il suo percorso è stato altrettanto importante con la Nazionale italiana. Mazzola ha collezionato 70 presenze e 22 gol in azzurro, vincendo il campionato Europeo del 1968 e arrivando fino alla finale del Mondiale del 1970 in Messico.
Nel 1971 arrivò anche il secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle di Johan Cruyff. Un altro riconoscimento che racconta il livello raggiunto da Mazzola negli anni della sua consacrazione internazionale.
Con la sua scomparsa, il calcio italiano perde uno dei protagonisti più rappresentativi del Novecento e l’Inter una delle sue bandiere più iconiche. Una carriera interamente legata al nerazzurro, diventata parte integrante della storia della Grande Inter.
FOTO: Corriere del Ticino
