A margine della presentazione di Ag4in, film dedicato allo Scudetto conquistato dal Napoli nella scorsa stagione, Aurelio De Laurentiis ha affrontato diversi temi, tra cui il possibile futuro di Antonio Conte e la situazione del calcio italiano.
Il presidente azzurro ha lasciato intendere una disponibilità teorica a liberare l’allenatore in caso di chiamata della Nazionale, pur sottolineando le criticità dell’attuale sistema federale.
“Se me lo chiedesse Antonio, penso di sì, ma siccome Antonio è molto intelligente, fintanto che non esiste un interlocutore serio – e finora non ce ne sono stati – io penso che lui desisterebbe dall’immaginarsi a capo di qualcosa di completamente disorganizzato. Malagò? Adatto per fare prima il commissario e poi il presidente federale”.
De Laurentiis ha poi allargato il discorso alla governance del calcio italiano, evidenziando il ruolo centrale – ma poco rappresentato – della Serie A.
“Il calcio italiano è la Serie A, che in Federazione ha solo il 18% e finanzia il tutto con 130 milioni all’anno. Serve rimodulare il sistema e dare alla Serie A la maggioranza, altrimenti potrebbe succedere che la Serie A esca da questo contesto per costruirsi il proprio ambiente federale. Ci sono troppi galli che cantano e che non apportano mai nulla in termini di rivoluzione e cambiamento”.
Infine, il presidente ha commentato anche il momento della squadra, soffermandosi sulla vittoria contro il Milan e sull’atteggiamento del gruppo.
“La partita contro il Milan l’ho vista a casa mia, siamo galvanizzati. Abbiamo sofferto e poi finalmente abbiamo gioito. Ci mancava anche Hojlund, che non si era mai fermato, era normale che prima o poi succedesse. Ma è stato utile per dimostrare che anche gli altri sono legati alla causa. La vittoria porta molto buon umore”.
FOTO: Goal.com
