Carlo Ancelotti ha recentemente rilasciato un’intervista a Marca, in cui ha discusso della sua nuova avventura come commissario tecnico del Brasile, del suo successore al Real Madrid, Xabi Alonso, e del futuro di suo figlio Davide Ancelotti.
Il Brasile secondo Ancelotti
Ancelotti ha espresso grande entusiasmo per la sfida di guidare la nazionale brasiliana, definendola “la squadra migliore del mondo”, ha inoltre dichiarato che il suo Brasile giocherà come il Real Madrid dell’anno scorso, puntando su un calcio dinamico e propositivo. Queste le sue parole: “È facile: è la squadra migliore del mondo. Non lo dico io, lo dicono le cinque stelle sulla sua maglietta. Adesso la mia sfida è arrivare alla sesta. L’Italia? Adesso è allenata da un mio amico, Spalletti, che è un grande allenatore. Non mi hanno chiamato, cosa che il Brasile ha fatto molto tempo fa. Ora le circostanze erano favorevoli e ho accettato pienamente la sfida di portare la sesta Coppa del Mondo in Brasile, ma per farlo abbiamo bisogno che l’intero Paese sia dalla nostra parte. Il mio Brasile giocherà come il Real Madrid, ma non come il Real Madrid di quest’anno, bensì come il Real Madrid dell’anno scorso. Questo è ciò che voglio”.
Xabi Alonso al Real Madrid
Parlando del suo successore, Ancelotti ha elogiato Xabi Alonso, definendolo “una buona soluzione” per il Real Madrid. Ha sottolineato come la sua nomina sia una scelta naturale, data la sua conoscenza del club e la sua esperienza come allenatore. Ancelotti ha espresso fiducia nel fatto che Alonso farà bene sulla panchina dei Blancos.
Davide Ancelotti intraprende la propria strada
Ancelotti ha confermato che suo figlio Davide non lo seguirà in Brasile, ma intraprenderà una carriera indipendente come allenatore. Ha espresso orgoglio per il percorso di Davide, sottolineando che è pronto a proseguire da solo e che ha tutte le qualità per avere successo nel mondo del calcio.
In conclusione, Ancelotti ha ribadito il suo amore per il Real Madrid, affermando che non si lascia mai veramente il club e che la città di Madrid lo ha trattato meravigliosamente. Ha descritto il suo addio come molto emozionante, ringraziando tifosi, giocatori, staff e dirigenza per l’affetto e il rispetto ricevuti durante i suoi quattro anni alla guida della squadra.
FOTO: Sky Sport
