L’Argentina dovrà affrontare anche le conseguenze di quanto accaduto fuori dal campo dopo la finale del Mondiale persa contro la Spagna. La FIFA ha infatti avviato un procedimento disciplinare nei confronti della federazione albiceleste e di alcuni suoi tesserati.
Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, il primo punto contestato riguarda lo striscione esposto dalla selezione argentina dopo la vittoria contro l’Inghilterra con la scritta “Las Malvinas son Argentinas”.
La FIFA aveva infatti invitato tutte le nazionali a evitare l’esposizione di messaggi o simboli di carattere politico durante la competizione, motivo per cui l’episodio è ora al centro dell’indagine.
Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti anche alcuni comportamenti tenuti al termine della finale contro la Spagna. In particolare, il procedimento riguarda Leandro Paredes, Nahuel Molina e Roberto Ayala, membro dello staff tecnico di Lionel Scaloni.
Nel dettaglio, Paredes dovrà rispondere di tre capi d’accusa, Molina di due, mentre Ayala è coinvolto per una singola contestazione.
L’Argentina attende ora gli sviluppi dell’inchiesta disciplinare per comprendere l’entità delle eventuali sanzioni che potrebbero colpire i singoli tesserati e la federazione.
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