L’eliminazione del Brasile agli ottavi di finale della Coppa del Mondo FIFA 2026, maturata con la sconfitta per 2-1 contro la Norvegia, non cambia i piani della Confederazione Brasiliana di Calcio.
Nonostante la delusione per l’uscita anticipata dal torneo, la federazione ha confermato la piena fiducia in Carlo Ancelotti, ribadendo la volontà di proseguire insieme il progetto fino al 2030.
Al termine della partita, il commissario tecnico ha invitato l’ambiente a guardare avanti senza cercare alibi:
“Dobbiamo pensare che una sconfitta sia l’inizio di una nuova avventura. Dobbiamo continuare a lavorare, a migliorare, a trovare nuove idee. Non è la fine, è l’inizio di un nuovo ciclo. Siamo tutti profondamente rattristati dal risultato, ma il Brasile ha disputato un buon Mondiale e avrebbe persino meritato di vincere la partita di oggi.”
A rafforzare ulteriormente la posizione dell’allenatore è intervenuto anche Rodrigo Caetano, direttore esecutivo delle nazionali della CBF, che ha escluso qualsiasi ipotesi di esonero.
“Con l’allenatore garantito per il prossimo ciclo, potremo iniziare a settembre la ricostruzione di una squadra, prendendo i lati positivi da questa Coppa e facendo gli aggiustamenti. Ecco perché la CBF farà l’opposto di quello che normalmente si fa. Ha già acquisito fiducia nel lavoro di Ancelotti anche prima della Coppa del Mondo.”
Caetano ha inoltre ricordato come Ancelotti sia alla guida della Seleção da meno di un anno e mezzo e abbia disputato appena dodici partite prima dell’inizio del Mondiale, sottolineando come sarebbe prematuro giudicare il progetto sulla base di un solo torneo.
La CBF ha quindi confermato la validità del contratto che lega il tecnico italiano alla nazionale brasiliana fino al 2030, ribadendo la volontà di dare continuità al lavoro svolto e di costruire con serenità il prossimo ciclo mondiale.
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