Il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, ha parlato a La Gazzetta dello Sport in uno dei momenti più delicati della stagione rossonera, lanciando messaggi molto chiari sul presente e sul futuro del club.
Cardinale non ha usato giri di parole sulla corsa Champions:
«Non entrare nelle prime quattro sarebbe un fallimento».
Il numero uno di RedBird ha ribadito che vincere resta l’unico vero obiettivo del Milan:
«Il Milan dovrebbe sempre vincere. Quando non lo fa, è un fallimento».
Pur difendendo in parte il lavoro di Massimiliano Allegri e della squadra, Cardinale ha ammesso il crollo delle ultime settimane:
«Siamo stati in testa e in corsa per lo scudetto fino alla partita contro la Lazio. Ora rischiamo di buttare via la stagione nelle ultime cinque partite».
L’imprenditore americano ha poi risposto alle critiche ricevute sul suo operato:
«Voglio smentire che mi interessa solo il denaro e non vincere. È assurdo».
Cardinale ha rivendicato gli investimenti fatti dal club:
«Nelle ultime tre stagioni abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra di Serie A sul mercato».
Ma allo stesso tempo ha ammesso che qualcosa non ha funzionato:
«Forse non abbiamo speso al meglio. Mi do un voto più alto per i soldi messi che per come li abbiamo spesi».
Il proprietario rossonero ha annunciato una profonda revisione interna a fine stagione:
«Tutti saranno valutati. Valuterò tutti e tutto quest’estate».
Non soltanto allenatore e giocatori, ma l’intera struttura del club finirà sotto esame:
«Dallo staff tecnico al direttore sportivo fino alle academy: dobbiamo migliorare tutto l’ecosistema».
Cardinale ha infine parlato anche del proprio rapporto emotivo con il Milan e con i tifosi:
«Quando vedo la reazione dei tifosi la prendo molto sul personale. Sono sconvolto».
E ha concluso con una promessa:
«Sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò».
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