Nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport, il portiere dell’Atalanta Marco Carnesecchi ha toccato diversi argomenti: dalla Nazionale ai suoi compagni di squadra, passando per gli obiettivi stagionali della Dea.
Sulle sue aspirazioni azzurre, Carnesecchi ha chiarito: “La Nazionale è il mio sogno d’infanzia, ma non un’ossessione. Le decisioni vanno accettate, non discusse. Le mie possibilità dipendono dalle prestazioni con l’Atalanta. Quindi, ora l’Atalanta viene prima”.
Il portiere si è poi soffermato su Nicolò Zaniolo, compagno sia nel club che in Nazionale, difendendolo con forza: “Nico ha un’etichetta assurda da cattivo ragazzo. È un ragazzo esemplare che farebbe qualsiasi cosa per i suoi compagni. È sempre perfetto nello spogliatoio, anche per il modo in cui allenta la tensione. L’infortunio al piede lo ha condizionato, ma si sta rimettendo in forma e ci sta aiutando”.
Infine, Carnesecchi ha commentato le ambizioni Scudetto dell’Atalanta, mantenendo i piedi per terra: “Dopo la vittoria di Dublino mi aspettavo una grandissima stagione. Poi, se mi chiede: è lunga? Io rispondo: è lunghissima.
Intanto: oggi c’è il campionato? Pum. Domani la Champions? Pum. La Coppa Italia? Pum.
Mai pensare a una cosa sola: come l’anno scorso. È andata benino l’anno scorso, no? (ride, ndr)”.
FOTO: Profilo Instagram “carnesecchimarco”
