Ottima prova all’Etihad Stadium per gli uomini di Simone Inzaghi.
L’Inter è pronta ad imporsi nell’Europa che conta dopo la grande prova in casa del Manchester City di ieri sera. Prima di ieri i citizens – che sono stati bloccati dalle mosse del tecnico di Piacenza – avevano segnato in Champions League per 40 partite di fila, quasi una certezza il loro gol all’Etihad. Il tecnico nerazzurro, come aveva già dimostrato in parte in occasione della finale di Champions League del 2023, ha saputo leggere il gioco di Pep Guardiola, contrastandolo e anche creando non pochi problemi alla retroguardia avversaria.
Come detto dallo stesso Pep, infatti, c’è un motivo se l’Inter è la squadra più forte d’Italia e tra le più forti d’Europa e questo fattore va rilevato proprio nel lavoro svolto da Simone Inzaghi, da tre anni alla guida dei nerazzurri. Ieri la sua squadra non solo non ha sfigurato o non è stata umiliata dal City come pensavano in tanti alla vigilia, ma ha risposto colpo su colpo. Da sottolineare, la straordinaria prestazione di Barella, maestro del centrocampo che dirige tutta l’orchestra dettando il ritmo a suon di scambi veloci e di un’intensità a disposizione del gruppo fuori dal comune.
Queste le pagelle dei nerazzurri:
SOMMER 6.5: attento quando il City si fa sotto, dà sicurezza ai suoi compagni. Riflessi.
BISSECK 6.5: è giovane, ma integrato perfettamente con la squadra. Gioca con la sicurezza di un veterano e prende rischi con l’incoscienza dell’età. Granitico.
ACERBI 7: Haaland avrà avuto gli incubi con lui protagonista stanotte. Gigante.
BASTONI 6: come i suoi compagni di reparto, fa una bella partita, mezzo voto in meno per una disattenzione nel secondo tempo che poteva costar caro ai nerazzurri. Impreciso.
DARMIAN 6.5: senza l’errore dovuto all’eccesso di altruismo il voto sarebbe stato sicuramente più alto. Matteo, però, resta una certezza per Inzaghi. Inamovibile.
BARELLA 8: il migliore in campo in assoluto. Smista, crea, pressa, recupera. Insomma, fa tutto ed è ovunque e non sente la pressione degli avversari. Monumentale.
CALHANOGLU 6.5: preciso e puntuale, regge il confronto con Rodri. Forse un pelo più sottotono rispetto al solito, ma comunque…Certezza.
ZIELINSKI 7: prima vera partita da Zielinski con la maglia dell’Inter. In questo stato di forma potrebbe mettere a rischio l’inamovibilità di Mkhitaryan. Rinforzo.
CARLOS AUGUSTO 7: non fa pesare l’assenza di Dimarco, anzi. Si destreggia divinamente sulla fascia sinistra e regge l’urto degli attacchi avversari. Disciplinato.
TAREMI 7: gioca una partita altruista, di sacrificio e lontano dalla porta. Tutto quello che fa, però, lo fa benissimo. Veterano.
THURAM 6.5: nonostante qualche errore gioca una partita ottima, cercando di pungere nelle ripartenza senza però riuscirci, regalando comunque profondità alla manovra. Tarantolato.
FRATTESI SV.
PAVARD SV
LAUTARO 6: lontano dai livelli dell’attaccante che conosciamo, ma comincia a flirtare di nuovo con la porta avversaria. Sta tornando.
DUMFRIES 6: prova ad attaccare il City dalla destra, ma una volta non viene servito, nella seconda è in fuorigioco e nella terza fa quello che può. Riserva di lusso.
MKHITARYAN 6: aveva bisogno di riposo e si vede. Non entra benissimo, facendo subito fallo, ma poi si riprende. In crescita.
INZAGHI 7.5: giocare alla pari contro il Manchester City non è da tutti, anzi, è da pochi. L’allenatore nerazzurro dimostra di saper tenere testa a Guardiola e non c’è merito più grande. Allenatore, ormai, consacrato. Top Coach.
FOTO: Football Italia
