Le parole del CEO del Parma, Federico Cherubini, rilasciate a La Gazzetta dello Sport: “A Foligno lavoravamo molto con i giovani in prestito dalla Serie A e in particolare con la Samp di Marotta e Paratici. Fabio nel 2012 mi dice: “Vieni alla Juve e un ruolo per te ce lo inventiamo”. Sono diventato ds dei giocatori della Juve in prestito.
Agnelli? Un visionario. Quanto realizzato alla Juve è sotto gli occhi di tutti. Se penso alla Next Gen, per esempio, solo la sua lungimiranza ha permesso di far partire, tra lo scetticismo generale, un progetto con costi importanti e incertezze regolamentari.
Era l’autunno del 2017 e cercavamo un centravanti per la Primavera. Il nostro scout Crovari ci segnalò questo ragazzo norvegese che iniziava ad affacciarsi alla prima squadra del Molde. Trovammo l’accordo sulla cifra, non sulla formula. Lo invitammo a Torino, a gennaio insistemmo. Tornai in Norvegia nel giugno 2018, nei giorni di CR7 alla Juve, e dopo due settimane fece 4 gol in una partita e da lì è arrivato il mondo. Concorrenza e prezzo erano aumentati. Resta un rimpianto, ma in quel momento abbiamo fatto il massimo.
Krause? Ha grande visione, coraggio e tanta determinazione per far crescere il club. Ci saremmo voluti godere un po’ di più Leoni, però la cessione al Liverpool è una operazione storica per noi. A Parma ho trovato un giusto mix tra forza della proprietà, tradizione del club e calore della piazza. C’è tutto per portare avanti un progetto importante“.
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