Negli ultimi anni sono sempre più le testimonianze di calciatori e/o sportivi famosi che raccontano di aver passato momenti difficili tra depressione, panico e paturnie varie.
Problemi psicologici dettati – probabilmente – da pressioni sempre crescenti e dalla difficoltà nel riuscire a vivere una vita normale. L’ultimo in ordine di tempo a “confessarsi” è stato Cristian Chivu, ex calciatore – fra le altre – di Roma e Inter.
In una intervista rilasciata ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, l’ex difensore romeno ha parlato così: “Mi ero creato una corazza, ero io contro di me e contro il mondo. La sfida è sempre stata quella di cercare soluzioni, senza mai chiedere aiuto. Poi ho avuto bisogno perché da solo non riuscivo a uscirne“.
Chivu entra poi più nel dettaglio della vicenda: “Mi chiesero se mi sarebbe piaciuto lavorare nel futuro con Capello – che mi aveva portato in Italia – e io dissi che era un grande allenatore e che mi avrebbe fatto piacere. Il titolo del giorno dopo fu “Chivu vuole la Juve”. Andavo in campo ed ero fischiato da 80mila persone“.
La chiosa: “Successivamente facemmo undici vittorie di fila culminate col derby e dimenticarono tutto. Ma io in quel periodo andavo dallo psicologo, a fine partita vomitavo per lo stress e per l’ansia, non riuscivo ad uscirne e ho chiesto aiuto“.
FOTO: Profilo Instagram “cristianchivu”
