La gara d’esordio del gruppo B della Copa America 2024 finisce con due vittorie di misura nelle sfide tra Messico-Giamaica e Ecuador-Venezuela.
Due sconfitte, sì, ma di misura: questo il giudizio dopo la prima giornata per le nazionali del gruppo B, che ha evidenziato un equilibrio di forze in campo. Il Messico segna solo al 69’ del secondo tempo, grazie ad Ardeaga e, oltre ad un possesso palla sbilanciato in favore dei messicani (62-38%) le statistiche ci raccontano una partita abbastanza vicina come valori, seppur in favore della nazionale Tricolor. Tiri totali 20-13; tiri in porta 9-4; ma il dato più importante che emerge è quello delle occasioni da gol effettive: se la Giamaica ne ha create zero, il Messico è stato bravissimo e cinico a sfruttare una delle due create (una è stata mancata).
Nonostante l’inferiorità numerica subita al 22’ del primo tempo per espulsione dell’uomo simbolo Valencia, l’Ecuador riesce a passare in vantaggio al 40’ per merito di Sarmiento. Il Venezuela pareggerà e vincerà nel secondo tempo, nel giro di dieci minuti, grazie alle reti di Cadiz e Bello (64’, 74’). Ma, più che delle statistiche sulla partita, chiaramente falsate dall’uomo in meno degli ecuadoreñi, sarebbe corretto andare ad analizzare quell’aspetto che è stato il vero focus della partita: falli e sanzioni. Due gialli per parte, un’espulsione e 20 falli a 14. Una partita gestita benissimo dal colombiano Wilmar Roldan che sarebbe potuta degenerare dopo il rosso a metà primo tempo, ma che invece ha saputo tenere sui giusti binari. Non per niente è considerato uno degli arbitri migliori del Sudamerica e ha persino arbitrato l’ultima finale di Copa Libertadores tra Fluminense e Boca al Maracanà.
FOTO: beIN SPORTS
