Le parole del presidente Aurelio De Laurentiis dopo la conquista del quarto titolo della storia del Napoli, il secondo sotto la sua guida: “Questo è uno scudetto scugnizzo, d’altronde Conte viene dal Sud. A Torino ha la casa ma è sempre uno del Sud e aveva una squadra di scugnizzi dai capelli azzurri. Io Conte l’ho conosciuto in vacanza alle Maldive e m’aveva convinto da subito, mentre nuotavamo parlando m’aveva colpito la sua mentalità. Al punto che a novembre del 2023 gli volevo affidare la squadra in difficoltà. Lui rispose: ‘Presidente, questa squadra non l’abbiamo fatta insieme, così non posso’. E così, quando s’è trattato di scegliere l’allenatore per questa stagione non ho avuto dubbi e avevo ragione.
Il futuro? Mai dire mai, gli allenatori hanno una loro personalità che va rispettata, e non bisogna mai obbligarli anche se esistono dei contratti di ferro. Se Conte si metterà a disposizione noi gli diremo ‘welcome!’ e saremo felici di andare in Champions League con lui. Stiamo già lavorando per fare un Napoli ancora più forte. Mi farebbe molto piacere se l’anno prossimo si cimentasse con la Champions, che oggi è ancora più importante, da quando la hanno modificata”.
E sempre su Conte, conclude così ai microfoni della RAI: “Se il suo richiamo fosse da qualche altra parte io non voglio costringere mai nessuno. Lo pregherò di rimanere, ma non lo posso di certo costringere”.
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