La Juventus ha fatto due vittorie su due ed è già qualificata agli ottavi del Mondiale per Club. Resta solo da capire chi tra bianconeri e Manchester City passerà il girone da prima della classe.
Michele Di Gregorio ha parlato così dopo il successo sul Wydad Casablanca del passato, del presente e del futuro della Juventus: “Il quarto posto era l’obiettivo minimo dell’anno scorso, poi le cose si sono complicate. Siamo però riusciti a ricompattarci anche grazie a Tudor che, oltre ad allenarci bene, ci ha dato delle idee chiare e nette. Non ha insistito troppo sulla tattica, anzi: è stato bravo a toccare i tasti giusti a livello emotivo. Venivamo da due sconfitte pesantissime che ci avevano tirato giù e lui ci ha fatti riprendere.
Siamo una squadra viva e aggressiva, tutti giocano più avanti, io compreso. Tudor mi parla spesso e cerca sempre di coinvolgermi tatticamente e caratterialmente. Sì vede che mi vuole bene e ne sono davvero contento. Quando sei alla Juve inizi a capire che devi giocare sempre per vincere e le pressioni sono più alte. Ora però non serve a niente parlare do quarto posto: siamo venuti qui negli USA per disputare al meglio questa competizione importantissima, in cui giocano alcune delle squadre più forti al mondo. È inevitabile avere una carica in più rispetto al finale di stagione. Siamo qui per onorare la Juventus e per prenderci il trofeo. Primo posto nel girone? Quando sei alla Juventus ha solo un pensiero: vincere ogni partita. Dopo due risultati simili penso sia ancora più giusto crederci”.
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