Non serve nascondersi: quella di ieri è stata una delle peggiori nazionali italiane mai scese in campo. E no, la colpa non è della pochezza tecnica dei giocatori in campo o meglio, non solo. Il motivo principale di questa debacle è la confusione con cui si è iniziato e finito il torneo, quella che ha fatto cambiare a Spalletti 4 formazioni di fila.
Abbiamo visto nazionali ben peggiori nella qualità dei singoli giocare alla morte e uscire con orgoglio (una su tutte quella di Euro 2016 comandata da Conte, ma che in campo contava nei singoli Sturaro, Eder, Pellè, De Sciglio e compagnia). In questa Italia non c’era carenza di talento, ma di voglia: nelle sfide cruciali, contro Spagna e Svizzera, si è notata proprio l’incapacità di reagire di fronte allo svantaggio – del punteggio, tattico e territoriale – e questo è il segnale più lampante di malessere che l’Italia possa dare. Questo perché siamo sempre stati abituati a veder dominare dai nostri le emozioni e sfruttarle a nostro vantaggio, magari raddoppiando e triplicando i portatori di palla per non lasciare spazio alla manovra offensiva dell’altra squadra oppure esultando per un fallo laterale guadagnato in un momento nevralgico della gara. Questo picco emotivo gli azzurri a Euro 2024 l’hanno vissuto solo con il gol di Zaccagni, che sembrava potesse essere lo spartiacque, la sveglia che serviva alla nazionale, ma che invece è stato solo un fuoco di paglia.
Queste le pagelle degli azzurri:
Donnarumma: 7 il capitano è l’unico che prova a tenerci a galla.
Di Lorenzo: 3 torneo da dimenticare.
Bastoni: 5 può fare meglio di così.
Mancini: 5 sul primo gol ha poche colpe, ma prova insufficiente.
Darmian: 4.5 fuori ruolo.
Barella: 4.5 prestazione decisamente negativa.
Cristante: 5 lento e macchinoso.
Fagioli: 6 gioca bene la palla e prova a creare qualcosa.
El Shaarawy: 4 invisibile, ma si fa ammonire.
Scamacca: 4 inesistente.
Chiesa: 5.5 ci prova tanto, forse troppo. Non può cambiare la partita da solo.
Cambiaso 4.5: impalpabile.
Zaccagni: 6 guadagna qualche punizione, inventa ma predica nel deserto.
Retegui: 4 non pervenuto.
Pellegrini 4.5: come se non fosse entrato.
Frattesi s.v
Spalletti: 3 Perde la bussola. Trasmette ai suoi confusione e disordine.
FOTO: ANSA
