Il tecnico nerazzurro, dopo la meravigliosa semifinale di ritorno vinta contro il Marsiglia per 3-0 e dopo aver conquistato una finale europea per la prima volta nella storia dell’Atalanta, ha rilasciato queste dichiarazioni: “Giochiamo tantissime partite, non è facile essere sempre al meglio, in alcune gare si fa più fatica. Questa sera è stata una bella vittoria, c’era una città intorno a noi, i giocatori queste emozioni e queste energie le percepiscono. Hanno interpretato questa partita speciale nel migliore dei modi. Al fischio finale un pensierino è andato alla finale, anche se ci sono ancora diverse partite da giocare.
Sarà un appuntamento storico per una squadra come la nostra che non avrebbe i numeri per poter vincere. Sembra che per i numeri bisogna avere necessariamente le superleghe, ma noi siamo un esempio che può dare speranza. È bella la meritocrazia nel calcio, meno i diritti acquisiti geneticamente. Sino al 2-0 abbiamo tenuto la partita aperta e potevamo fare meglio. Sono contento per Ruggeri, ha fatto un gol fantastico. È un ragazzo straordinario cresciuto qui a Zingonia, nell’Atalanta. Abbiamo festeggiato dopo lo Sporting, dopo il Liverpool, abbiamo raggiunto un traguardo straordinario, è giusto festeggiare. Non è finito niente e lo sappiamo, prima ci sarà la Roma, poi la Juventus, certo l’Europa League è più prestigiosa. A Zagabria ad un certo punto io e Gritti pensavamo di essere finiti in un’altra dimensione. Quando abbiamo subito tanti gol ho pensato sempre di giocare in un altro modo, ma siamo stati testardi. Quest’anno abbiamo fatto un percorso notevole, portando avanti la nostra identità”.
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