Le parole di Ghisolfi in esclusiva al Corriere dello Sport sulla Roma.
Tra i punti toccati da Fiorentina Ghisolfi c’è quello legato agli errori arbitrali, troppi subiti dai giallorossi secondo la Roma, che l’ha ribadito tramite il suo responsabile dell’area tecnica.
Queste le sue parole: “In questa stagione la Roma ha subito sette torti arbitrali riconosciuti dalle principali testate nazionali e dalle moviole televisive. Nonostante ciò, il club ha sempre evitato di fare polemica, anche per non concedere alibi alla squadra in un momento tecnico particolare”. In questo momento complicato per la Roma uno dei pochi dirigenti presenti a Trigoria è Florent Ghisolfi, responsabile dell’area tecnica dei giallorossi, che in un’intervista a Il Corriere dello Sport alza la voce e punta il dito contro la classe arbitrale: “Non accettiamo più questo genere di errori e chiediamo di essere rispettati dalla classe arbitrale e dalle istituzioni, soprattutto in un periodo storico in cui le eventuali sviste possono essere “sanate” dalla tecnologia.
Sette errori in tredici giornate sono troppi punti persi – prosegue il dirigente arrivato nella Capitale la scorsa estate – Il problema è un altro: in nessuna delle sette occasioni l’arbitro ha fatto ricorso alla verifica video. Se gli episodi fossero stati rivisti dal Var quasi certamente i risultati finali sarebbero stati altri. Una sola volta la Roma ha voluto manifestare il proprio disappunto, nel post-partita di Monza dove il danno era stato evidentissimo e dove lo stesso Monza aveva alzato la temperatura criticando la scelta di un arbitro di Roma.
Se a Budapest si fosse giocato ieri la reazione della proprietà sarebbe stata ben diversa proprio perché col tempo ha maturato la consapevolezza che il silenzio, la misura e l’eleganza non sempre paghino. Senza quell’errore la Roma avrebbe probabilmente un titolo europeo in più, e sarebbe stata la prima Europa League della sua storia, avrebbe disputato la finale di Supercoppa Europea e, soprattutto, sarebbe tornata in Champions, con introiti economici senza dubbio superiori rispetto a guelli garantiti dall’Europa League ‘23-24.
Quanta passione i Friedkin abbiano per la Roma ,il loro coinvolgimento è incredibile. Li sento quotidianamente, vogliono sapere tutto e nei particolari. Hanno investito risorse, tempo e sé stessi per restare a lungo e ottenere il massimo. Lo stadio nuovo non è un’ipotesi, ma un progetto concreto e stupendo. Ora chiedono di ricevere trattamenti equi e l’attenzione che si deve a tutti, nessuno escluso”.
FOTO: Sky Sport
