Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha recentemente discusso la necessità di riformare la Serie A per aumentarne l’attrattiva, soprattutto in vista delle nuove formule delle competizioni europee che potrebbero influire sui campionati nazionali. In un’intervista a ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, Gravina ha sottolineato l’importanza di trovare soluzioni innovative per mantenere alto l’interesse verso la Serie A.
Tra le proposte in discussione, vi è l’ipotesi di ridurre il numero di squadre partecipanti al campionato da 20 a 18, al fine di aumentare la competitività e l’equilibrio tra i club. Questa proposta ha trovato il sostegno di alcune delle principali società italiane, tra cui Milan, Inter, Juventus e Roma.
Un’altra proposta riguarda la modifica del formato del campionato, con l’introduzione di due gironi e successivi playoff e playout per determinare il vincitore e le retrocessioni. Questa soluzione mira a rendere il torneo più avvincente e a mantenere alta l’attenzione degli spettatori durante tutta la stagione.
Gravina ha inoltre evidenziato la necessità di collaborare con il governo per snellire la burocrazia e facilitare gli investimenti nelle infrastrutture sportive, in vista di eventi internazionali come EURO 2032. Un miglioramento degli impianti potrebbe contribuire ad aumentare l’appeal del campionato e a offrire un’esperienza migliore ai tifosi.
Infine, il presidente della FIGC ha affrontato il tema della multiproprietà nel calcio italiano, confermando l’intenzione di eliminare gradualmente questa pratica entro il 2028, in linea con le tendenze internazionali e per garantire una maggiore integrità delle competizioni.
In sintesi, le proposte di riforma della Serie A mirano a rendere il campionato più competitivo e interessante, attraverso modifiche strutturali e investimenti nelle infrastrutture, in risposta alle sfide poste dalle nuove formule delle competizioni europee e dalle esigenze del calcio moderno.
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