Il nome di Erling Haaland è finito al centro della campagna elettorale per la presidenza del Real Madrid.
A lanciare la clamorosa indiscrezione è stato Enrique Riquelme, candidato alla guida del club madrileno, che avrebbe addirittura mostrato presunti documenti firmati relativi a un futuro accordo con il centravanti del Manchester City.
Non solo. Riquelme avrebbe esibito anche una maglia del Real Madrid personalizzata con il nome di Haaland e il numero 9, promettendo inoltre un tentativo concreto per portare a Madrid anche Rodri.
L’annuncio ha inevitabilmente acceso il dibattito tra i tifosi madridisti, ma la risposta del clan Haaland è arrivata in tempi rapidissimi.
L’agente del giocatore, Rafaela Pimenta, insieme al padre del centravanti, avrebbe smentito categoricamente l’esistenza di qualsiasi accordo con il Real Madrid, definendo le dichiarazioni prive di fondamento.
Anche il Manchester City sarebbe intervenuto con fermezza.
Attraverso un portavoce ufficiale, il club inglese avrebbe respinto tutte le indiscrezioni provenienti dalla Spagna, ribadendo che non esistono trattative per la cessione del giocatore e che Haaland resta un elemento centrale del progetto.
La vicenda rischia ora di trasformarsi in un caso politico e mediatico all’interno dell’elezione presidenziale del Real Madrid, con il nome di Haaland utilizzato come uno dei principali temi della campagna elettorale.
Al momento, però, da entrambe le parti coinvolte direttamente — il giocatore e il Manchester City — arrivano soltanto smentite.
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