L’Inter celebra il 21° Scudetto, ma la programmazione per il futuro è già iniziata. L’obiettivo è chiaro: alzare il livello per competere stabilmente con le grandi d’Europa in Champions League.
In questa stagione Cristian Chivu ha scelto la continuità, mantenendo struttura e principi ereditati dal lavoro di Simone Inzaghi. Una scelta che ha garantito solidità e risultati, ma che potrebbe lasciare spazio a un cambiamento più profondo a partire dalla prossima annata.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’idea del tecnico è quella di evolvere verso un sistema più moderno e offensivo, in linea con i ritmi e le esigenze del calcio europeo. Si va verso l’abbandono della difesa a tre per passare a una linea a quattro, con un modulo di riferimento che potrebbe essere il 4-3-2-1. L’obiettivo è costruire una squadra più dinamica, veloce e incisiva negli ultimi metri.
Le parole dello stesso Chivu vanno in questa direzione:
«Non si vincono più i campionati con le migliori difese ma con i migliori attacchi».
Il cambiamento tattico si rifletterà inevitabilmente anche sul mercato. L’estate nerazzurra sarà segnata da diversi addii, con l’intenzione di rinnovare parte del gruppo che ha comunque raggiunto due finali di Champions negli ultimi anni.
Tra i nomi seguiti per rinforzare la rosa c’è Palestra, possibile erede di Denzel Dumfries, oltre a Diaby, già vicino al club nella scorsa finestra di mercato. A centrocampo, invece, piacciono Manu Koné e Curtis Jones, mentre resta da chiarire la situazione legata a Hakan Calhanoglu, il cui futuro è ancora in bilico.
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