Queste le parole di Ange-Yoan Bonny in esclusiva a La Gazzetta dello Sport: “Al mio arrivo a Parma Buffon mi ha fatto sentire a casa: è come se fosse mio zio. Arrivare da un altro paese non è stato facile, ma ho legato con Bernabé e soprattutto con Gigi che parlava un ottimo francese. L’anno scorso Bastoni, in Parma-Inter 2-2, mi butta giù e mi dice: “La prossima stagione vieni da noi”.
Ho l’Inter nel destino. È la prima maglia che mamma ha comprato quando ho iniziato la scuola calcio. Mi ha convinto a indossarla dicendomi che era della squadra di Eto’o, il mio idolo. Forse era un segnale, chissà.
San Siro toglie il fiato. Derby decisivo? No, perché siamo solo a novembre e può succedere di tutto, però è già importante: poter prendere altri punti, non solo sul Milan, ma anche su Napoli, Roma e le altre che spingono da dietro sarebbe un bel salto.
Il derby di Milano come fascino e grandezza vale il Clasico. Mi sono rimasti in testa certi duelli come quello fra Dumfries e Theo. Sono due grandi squadre che non si odiano, ma in quei 90’ è una battaglia.
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