Il dibattito su una possibile partecipazione dell’Italia ai Mondiali 2026 al posto dell’Iran è tornato d’attualità dopo la proposta avanzata da Paolo Zampolli, ma allo stato attuale si tratta di uno scenario tutt’altro che concreto.
La situazione si inserisce in un contesto delicato, tra questioni politiche e organizzative, mentre la FIFA continua a considerare l’Iran tra le 48 squadre qualificate alla prossima Coppa del Mondo.
Cosa dice il regolamento FIFA
In caso di ritiro di una nazionale già qualificata, il regolamento non prevede automatismi.
L’articolo 6.2 stabilisce le sanzioni economiche:
- almeno 250.000 franchi svizzeri se il ritiro avviene entro 30 giorni dall’inizio del torneo
- almeno 500.000 franchi in caso di rinuncia più tardiva
A questo si aggiunge l’obbligo di restituire eventuali contributi ricevuti per la preparazione.
Il punto centrale è però l’articolo 6.7, che attribuisce alla FIFA piena discrezionalità:
in caso di ritiro o esclusione, sarà la FIFA a decidere se e come sostituire la squadra.
Non esiste quindi alcun meccanismo automatico di “ripescaggio”.
Le possibili alternative
Se davvero l’Iran dovesse ritirarsi (ipotesi al momento non ufficiale), la soluzione più probabile sarebbe quella di restare all’interno della confederazione asiatica (AFC).
Le opzioni non sono però semplici:
- Uzbekistan già qualificato
- Qatar qualificato tramite spareggi
- Emirati Arabi Uniti eliminati ma teoricamente candidabili
Proprio gli Emirati potrebbero rappresentare una soluzione “logica”, ma tutto dipenderebbe dalle valutazioni della FIFA.
E l’Italia?
L’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia è, allo stato attuale, remota.
Non esiste alcuna norma che favorisca una nazionale europea esclusa nelle qualificazioni, e la FIFA tende a mantenere equilibrio tra le confederazioni.
Situazione attuale
Al momento:
- non c’è alcuna comunicazione ufficiale di ritiro da parte dell’Iran
- la FIFA continua a considerare valida la sua qualificazione
- il presidente Gianni Infantino ha più volte ribadito il supporto alla partecipazione iraniana
L’Iran resta quindi inserito nel proprio girone, con partite previste negli Stati Uniti.
FOTO: Economy Magazine
