La FIGC continua a coltivare il sogno Pep Guardiola per la panchina della Nazionale italiana, ma la trattativa resta estremamente complicata. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, uno dei principali ostacoli riguarda l’aspetto economico.
La Federazione avrebbe infatti presentato al tecnico spagnolo un’offerta da 10 milioni di euro a stagione, una cifra considerata senza precedenti per gli standard federali.
Guardiola, però, avrebbe richiesto circa 20 milioni di euro all’anno, il doppio rispetto alla proposta della FIGC. Una distanza che, almeno per il momento, rende difficile immaginare un accordo.
Nei giorni scorsi Paolo Maldini e Leonardo hanno incontrato l’allenatore a Barcellona per illustrargli un progetto di ampio respiro, che andrebbe oltre la sola Nazionale maggiore.
L’idea della Federazione sarebbe infatti quella di affidare a Guardiola un ruolo centrale nella ricostruzione del calcio italiano, coinvolgendolo anche nello sviluppo dei settori giovanili e nella definizione di una nuova filosofia tecnica per tutto il movimento.
Oltre all’ingaggio, pesano però anche le riflessioni personali dell’ex allenatore del Manchester City. Guardiola avrebbe promesso alla propria famiglia di concedersi un periodo di pausa dopo gli ultimi anni trascorsi in panchina e non sarebbe convinto di tornare subito ad allenare.
Nonostante le difficoltà, la FIGC continua ad attendere una risposta definitiva, senza aver ancora abbandonato la speranza di convincere il tecnico spagnolo.
Qualora l’operazione non dovesse andare in porto, la corsa alla panchina azzurra si riaprirebbe. Tra i profili valutati figurano Antonio Conte, Andrea Pirlo e Roberto Mancini, anche se la priorità della Federazione resta ancora Guardiola.
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