La Juventus è stata sanzionata con un’ammenda di 10mila euro per quanto accaduto prima della sfida contro l’Atalanta dello scorso 20 settembre. Il provvedimento del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea riguarda il comportamento di una parte dei tifosi bianconeri durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola.
Nel corso del minuto di raccoglimento disposto dalla FIGC, alcuni sostenitori presenti nella Tribuna Sud, primo anello, hanno voltato le spalle al terreno di gioco e intonato cori legati alla storia della Juventus. La sanzione è stata tuttavia attenuata alla luce di alcune circostanze considerate nel provvedimento.
In particolare, il Giudice Sportivo ha tenuto conto della presa di posizione della società, che si era dissociata immediatamente dal comportamento dei propri tifosi, condannando quanto accaduto e sottolineando come nessuna rivalità sportiva possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio.
Un altro elemento considerato è stata la reazione del resto dello stadio. Mentre una parte dei presenti in Tribuna Sud non partecipava al raccoglimento, dagli altri settori dell’Allianz Stadium sono arrivati applausi in memoria di Mazzola.
Nel provvedimento, il Giudice Sportivo ha parlato di un “numero esiguo in percentuale di sostenitori assiepati nel settore tribuna Sud 1° anello”, contestando il mancato rispetto “plateale” del minuto di silenzio. La condotta, dunque, è stata attribuita a una parte dei presenti e non all’intero pubblico juventino.
La vicenda era esplosa prima di Juventus-Atalanta, quando alcuni tifosi avevano scelto di voltare le spalle al campo e accompagnare il gesto con cori dedicati a figure della storia bianconera, tra cui Gaetano Scirea, Andrea Fortunato e Gianni Agnelli.
Sul piano disciplinare, il caso si chiude quindi con una multa di 10mila euro per la Juventus, senza ulteriori provvedimenti nei confronti della Curva Sud. La Gazzetta dello Sport, con un articolo firmato da Guglielmo Bucchieri, ha definito la sanzione particolarmente contenuta, riaprendo il dibattito sull’entità del provvedimento.
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