L’arrivo di Kerim Alajbegović alla Juventus continua a far parlare. Il talento bosniaco, acquistato dal Bayer Leverkusen per circa 30 milioni di euro, è stato al centro delle parole di Miralem Pjanić, che ha contribuito all’operazione e ha raccontato i motivi che hanno spinto il classe 2007 a scegliere i bianconeri.
L’ex centrocampista della Juventus ha elogiato la maturità del giovane attaccante, sottolineando come la decisione sia stata presa dal giocatore insieme alla sua famiglia.
“Perché Kerim è un ragazzo più maturo dei suoi 18 anni e ha alle spalle una famiglia per bene. La scelta è stata sua e della sua famiglia. Alajbegović ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Serie A. E la Juve è sempre la Juve. I dirigenti bianconeri sono stati bravi a convincere un ragazzo che aveva tante altre offerte e alcune pure più ricche.”
Pjanić ha poi raccontato il consiglio dato al giovane talento in vista dell’inizio della sua avventura a Torino.
“Di pensare solo a mettersi le scarpe, ascoltare Spalletti e divertirsi. Come ho detto a Kerim: la Juve ti mette a disposizione tutto, tu devi pensare al campo e a migliorarti con umiltà. Avrà degli alti e bassi, ma ci saremo noi e il club a sostenerlo nei momenti duri. Anche io ho faticato all’inizio. Alla Juve avverti la responsabilità dei campioni che hanno indossato quella maglia. Adesso l’importante è che Kerim conosca bene i compagni e impari in fretta l’italiano.”
Infine, l’ex regista bianconero si è soffermato sulle caratteristiche tecniche di Alajbegović e sul possibile impiego tattico da parte di Luciano Spalletti.
“È un giocatore offensivo, che sa svariare su tutto il fronte d’attacco. Spalletti troverà il modo per impiegarlo al meglio. Sono stato allenato sei mesi a Roma da Luciano: è straordinario.”
Pjanić si è detto fiducioso anche sulla possibile intesa con Kenan Yildiz.
“Parlano la stessa lingua calcistica: i giocatori di qualità si trovano con naturalezza.”
FOTO: Juventus.com
