Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport, facendo il punto sulla Juventus e soffermandosi sui nuovi acquisti, sui giocatori già presenti in rosa e sulle ambizioni della squadra.
Il tecnico bianconero ha iniziato da Nick Woltemade, sottolineandone la duttilità e le qualità tecniche: “È molto bravo nel venire a giocare con la squadra, è leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa palleggiare sulla trequarti e poi attaccare gli spazi. Il colpo di testa e la finalizzazione sono aspetti che dovrà imparare a memoria. Da quando l’ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui”.
Parole positive anche per Sarr: “Rompe il fraseggio, conosce tutte le zone del campo. Lo vedi arrivare a duemila all’ora sulla linea difensiva avversaria e poi ripiegare. Ha fisicità, qualità tecnica, grande copertura di campo e sa inserirsi nel gioco di squadra”.
Spalletti ha poi parlato di Kenan Yildiz, definendolo senza mezzi termini il giocatore più forte a sua disposizione: “È inutile girarci intorno, è il calciatore più forte che abbiamo. Lo aspettiamo a braccia aperte e siamo contenti che l’operazione sia andata bene”.
Sul lungo stop di Khephren Thuram, invece, l’allenatore ha ammesso la sorpresa: “Ci ha colto un po’ di sorpresa. Eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono moltissime e difficili da trovare in altri calciatori”.
Spalletti ha elogiato anche Nico Gonzalez, Douglas Luiz e Teun Koopmeiners. Sul primo ha sottolineato la capacità di giocare corto per poi attaccare la profondità, mentre sul brasiliano ha evidenziato la competitività e la grande energia: “Pensavo avesse poco raggio d’azione e invece me lo trovo alla bandierina. Continuo a doverlo frenare”.
Per Koopmeiners, invece, il messaggio è quello di lasciargli tempo per ritrovare fiducia: “Ha conoscenze di gioco totale. Sa dare palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza di passaggio che sono la base dei calciatori forti. Bisogna aiutarlo a riconoscere le proprie grandi potenzialità”.
Sul mercato, Spalletti ha difeso il lavoro della società: “Non esiste più il mercato perfetto, esiste il mercato possibile. I nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva il mercato. Abbiamo coperto le nostre necessità di ruolo e portato a casa diversi calciatori”.
L’obiettivo, però, resta quello di mantenere altissime le ambizioni. “I bambini quando ti aspettano fuori dal cancello ti dicono quello che dicono tutti: bisogna vincere, quest’anno bisogna vincere. Ho capito che bisogna vincere. Senza un lavoro sano e serio non c’è spazio per la superficialità nel nostro club e nella nostra squadra”.
Infine, sulla pressione legata alla Juventus e alla possibilità di giocare in Europa League, Spalletti non si è tirato indietro: “Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dal tenerle. Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un’attesa”.
FOTO: Juventus.com
