Nonostante le dichiarazioni del designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che ha sì espresso disappunto per la gestione di Inter-Juventus da parte di La Penna, ma che ha anche difeso lui e la categoria individuando come nemico comune i giocatori che fanno di tutto per trarre in inganno gli arbitri, non mancheranno ripercussioni per l’arbitro della sezione di Roma.
Infatti, come riporta La Gazzetta dello Sport, l’arbitro dovrebbe restare ai box per circa un mese. Queste sono state le dichiarazioni di Rocchi ieri: “Siamo molto dispiaciuti per la decisione di La Penna, chiaramente errata, e per il fatto di non aver potuto intervenire con il VAR per correggerla. La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma non è l’unico ad aver commesso un errore: ieri c’è stata una simulazione chiara, l’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti i modi di ingannarci”.
E, oltre al danno, la beffa. Come riporta il Corriere dello Sport, nella giornata di ieri l’arbitro romano ha vissuto un altro incubo: è stato infatti minacciato di morte e, insieme a lui, la sua famiglia via social.
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