Straordinarie le azzurre che battono ai quarti di finale la Norvegia all’ultimo respiro e accedono, 28 anni dopo (anche se all’ora la competizione era a 8 squadre), tra le prime 4 d’Europa.
La Nazionale guidata da Soncin è uno spettacolo: dopo essersi qualificata ai turni a eliminazione diretta arrivando seconde in un girone con Spagna, Belgio e Portogallo, l’Italia ha dimostrato di avere ancora fame di proseguire il proprio percorso, non fermandosi all’ostacolo rappresentato dalla nazionale norvegese.
Le due protagoniste azzurre sono rispettivamente passato, presente e futuro della nostra nazionale: l’eterna Girelli realizza una doppietta da attaccante di razza sfruttando i due assist della 25enne Sofia Cantore, forse la più talentuosa della spedizione azzurra. Le due giocano entrambe nella Juventus (Cantore in realtà è appena stata acquistata dalle Washington Spirits e giocherà in MLS dalla prossima stagione) e hanno dimostrato più volte all’interno del torneo di avere una chimica perfetta, tanto da essere la coppia titolare in avanti scelta da Soncin.
La Norvegia, nel corso della partita valida per la semifinale, non è mai padrona del campo, tant’è che pure il possesso palla è inferiore. Però nel secondo tempo nonostante i primi dieci minuti iniziali in cui le azzurre riescono a imporsi trovando il primo gol, la nazionale scandinava si desta dal torpore e riesce prima a procurarsi un calcio di rigore, a causa della trattenuta di Linari su Hegerberg, calciato fuori poi dalla stessa. E pochi minuti più tardi sempre Hegerberg sfrutta una leggerezza della retroguardia difensiva azzurra per trovare il pari. La storia del match fortunatamente finisce in nostro favore, sempre con il duo Cantore-Girelli. Le azzurre sono in semifinale e affronteranno la vincente di Svezia-Inghilterra.
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