Le parole di Beppe Marotta in un’intervista esclusiva per Sky Sport.
Queste le dichiarazioni del presidente nerazzurro: “L’Inter è rtornata ad essere una delle protagoniste più autorevoli, nel senso che la storia e il palmares di questa società calcistica ci dice che i trofei vinti sono tanti, le Champions League vinte sono tante, gli scudetti vinti sono appunto 20 e quindi siamo tornati nel palcoscenico più consono alla storia. E con questa nuova Proprietà stiamo dando continuità.
Simone Inzaghi ha dimostrato di essere un grande professionista, è arrivato in punta di piedi senza fare proclami, è cresciuto in consapevolezza delle proprie capacità man mano facendo risultati ed è riuscito a trasmetterlo anche ai giocatori. È un leader di questa squadra che è riuscito ad inculcare la mentalità vincente: cultura del lavoro, senso di appartenenza, passione per questo lavoro…componenti supportate da tutta la società. Una simbiosi che ci ha portato lontani.
Io credo che se hai solo 11 talenti non vinci nessuna competizione quindi l’importanza in uno sport di squadra è creare un mix tra giovani e meno giovani e noi abbiamo creato un equilibrio sotto questo punto di vista. Il più vecchio è Acerbi. L’esperienza non si mette in pratica solo nel campo di gioco ma anche nel lavoro oscuro che è lo spogliatoio. Noi abbiamo messo in piedi una squadra con l’entusiasmo del giovane e la saggezza del meno giovane.
Creare un gruppo di italiani è assolutamente un vantaggio e i risultati conseguiti lo dimostrano. La pressione che c’è in Italia non c’è in nessun altro paese europeo e quindi è importante che chi viene e a giocare in Italia a calcio deve conoscere il suo habitat e allora gli italiani sanno cosa vuol dire andare a Lecce, a Cagliari, ad Empoli e trovare difficoltà. Ecco quindi lo zoccolo duro di italiani ha questi vantaggi e quindi permettetemi di dirlo è orgoglio mettere a disposizione dell’Italia i nostri giocatori”.
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