Ciao, cosa stai cercando?

Buongiorno Napoli
Ufficiale, Buongiorno firma col Napoli

Calcio

Napoli, Buongiorno si presenta: “Mi hanno cercato tante squadre ma…”

Il Napoli di Antonio Conte si sta preparando al meglio in vista della prossima stagione. Gli Azzurri, che saranno impegnati soltanto in campionato, proveranno a dar fastidio lì davanti all’Inter, squadra nettamente favorita anche ai nastri di partenza 24-25.

Il nuovo allenatore dei partenopei, scelto da Aurelio De Laurentiis per riscattare l’orrenda stagione post-scudetto, sta già plasmando il gruppo.

Uno dei leader voluti da Conte per la squadra, è senza dubbio Alessandro Buongiorno. L’ex capitano del Torino è stato presentato oggi alla stampa. Ecco, di seguito, le sue parole:

“Quest’anno mi hanno voluto tante squadre, per il mio percorso sono sempre legato al Torino però era il momento di fare questo step per la mia crescita. Devo dire che non sono mancate le dimostrazioni d’affetto del Napoli quando sono uscite le prime voci, poi con mister Conte e il ds Manna ho parlato durante l’Europeo, ci siamo sentiti molto”

Motivi per la scelta di Napoli? “Ho sentito il mister carico e motivato, ci siamo confrontati anche col direttore e il presidente ha fatto investimenti importanti. Io cerco di migliorarmi per cercare di vincere col Napoli”.

Sei un torinista doc, cosa ti ha spinto ad accettare Napoli e ha rifiutare la Juve? “Tante squadre mi hanno cercato, ho giocato e sono cresciuto nel Torino. Mi sembrava di tradire me stesso. Qui l’affetto della gente si fa sentire, sono stato a Napoli e si poteva toccare con mano la passione della gente per il calcio e la squadra. Sono contento davvero per la scelta fatta”.

Margini di miglioramento? “Ci sono sempre, sto cerando di capire col mister tutti i concetti e i movimenti che vuole. Per farlo vediamo tanti video e ci confrontiamo con i suoi collaboratori. C’è bisogno di tempo per assimilare i concetti, con la voglia si apprende in poco tempo. Il mister è molto chiaro, c’è da crescere, ma siamo sulla strada giusta”.

Con Conte i centrali segnano spesso. “Avere i difensori che fanno gol è importantissimo. Spero di migliorare il mio score dell’anno scorso di 3 gol. Migliorare sulle palle ferme diventa fondamentale, stiamo lavorando su questo aspetto e su tanti altri”.

Conte cura molto la fase difensiva. “Ho dimostrato propensione alla fase difensiva ma con Juric ho lavorato tanto anche sulla fase di possesso, Sono migliorato anche su questo aspetto in questi anni, Bisogna lavorare anche sulla fase difensiva perché come ho detto prima non si smette mai di crescere”.

Ruolo alla Stones da centrale? “Mi piacciono questi movimenti, li facevo già l’anno scorso. In base a quello che chiederà il mister farò tutto quello che ci sarà bisogno”.

Torino-Napoli c’era Conte in tribuna, avresti mai pensato di ritrovarti con lui qui? “In quel momento pensavo a difendere, poi arrivò anche il gol. Io cerco di impegnarmi sempre il più possibile. Se in quel momento mi avessero detto che sarei andato al Napoli avrei fatto quello che ho fatto”.

Sei pronto a essere il leader della difesa? “Mi sento pronto, ma ognuno deve sentirsi un leader ed essere pronto per sacrificarsi con gli altri. Per quello che posso cercherò di trasmettere questa cosa. La cosa più bella che mi può succedere è che nei momenti di difficoltà è sapere che ci sono i compagni che possono aiutarti. Questo porta ad un unione di gruppo che porta a risultati migliori”.

Il tuo agente aveva aperto all’Inter, quanto ha pesato Conte sulla tua scelta? “Per queste cose lascio fare a lui, io sono stato subito contento di essere contattato dal Napoli e aver parlato col direttore. Sono molto contento della scelta fatta”.

Pensi di continuare sulla scia di Kim? “Non mi piace fare paragoni, spero di essere un giocatore importante per il Napoli come lo è stato lui. Io cerco di aiutare la squadra, spero di fare assolutamente bene e mi impegnerò al massimo per farlo”.

Quale attaccante hai avuto più difficoltà? “Sicuramente Victor è stato ostico, sappiamo tutti la sua velocità ed è stato difficile da marcare. Marcando a uomo con Lukaku è stato molto difficile perché è molto grosso. Ci sono tanti attaccanti forti ed è sempre difficile, la cosa che cambia è quello di studiare molto e osservare molto i loro movimenti e il modo in cui i compagni gli servono i palloni”.

Ti potrebbero interessare

Pallavolo

Chiamatela “l’intellettuale della squadra”. Ci scherza su Raphaela Folie, 30 anni, di cui 5 passati all’Imoco; professione centrale, un muro che non perdona e...

Basket

Mancano ancora due settimane abbondanti all’inizio della Nba ma in nottata è cominciata la pre-season, quindi le amichevoli pre-campionato, ed è già ora di...

Calcio

Ok, chi vince la Nations League? Sono rimaste quattro squadre e si giocherà in Italia: noi siamo padroni di casa, poi Spagna, Francia e...

Calcio

Anche il resto del menu della serata di Champions League è succulento. Andiamo a vedere due delle partite più interessanti tra le altre sei...

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.