Daniele Orsato ha incontrato club e allenatori a Lissone per analizzare quanto accaduto nelle prime giornate di campionato. Nel corso del confronto sono stati passati in rassegna diversi episodi controversi, con il designatore che ha riconosciuto alcuni errori commessi dagli arbitri.
Tra i casi esaminati c’è anche quello più recente di Juventus-Atalanta. La trattenuta di Pierre Kalulu ai danni di Jonathan Rowe nell’area bianconera è stata considerata un errore: secondo la valutazione emersa durante l’incontro, sarebbe dovuto essere assegnato un calcio di rigore.
Un episodio particolarmente significativo anche alla luce delle indicazioni date dal nuovo corso arbitrale, che aveva sottolineato la necessità di prestare maggiore attenzione alle trattenute all’interno dell’area.
Un altro caso riguarda la Coppa Italia, precisamente Fiorentina-Pisa. Anche in questa occasione è stata riconosciuta una decisione errata: la trattenuta di Caracciolo su Pellegrino avrebbe dovuto portare alla concessione di un penalty.
Doppio errore, invece, in Fiorentina-Frosinone. L’intervento di Dragusin su Monterisi avrebbe meritato il calcio di rigore, mentre la condotta di Alex Jimenez è stata ritenuta meritevole di espulsione.
Tra gli episodi analizzati anche quello di Torino-Milan. Il tocco di mano di Vlasic sul cross di Cissé è stato giudicato da rigore: al Milan, dunque, avrebbe dovuto essere concesso un penalty.
Infine, sotto esame è finita anche Como-Parma. L’intervento di Caqueret su Britschgi, secondo quanto emerso dal confronto, avrebbe dovuto essere punito con il cartellino rosso.
L’autocritica sugli episodi non comporterà però un cambio di rotta nella gestione arbitrale. Orsato ha ribadito la volontà di mantenere la linea del nuovo corso, lasciando maggiore libertà di gioco e intervenendo sui contatti di lieve entità soltanto quando necessario.
Anche il VAR continuerà a essere utilizzato con una soglia di intervento elevata: la tecnologia dovrà correggere errori chiari ed evidenti o situazioni particolari, senza trasformarsi in uno strumento per rivalutare sistematicamente ogni decisione presa dall’arbitro sul terreno di gioco.
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