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Così Emil Audero dopo il brutto episodio in Cremonese-Inter
Così Emil Audero dopo il brutto episodio in Cremonese-Inter

Calcio

Petardo in Cremonese-Inter, parla Audero: “L’orecchio fa male. Non volevo che venisse sospesa la partita”

Le parole di Audero dopo l’incresioso episodio in Cremonese-Inter

Dopo due giorni di riposo per provare a dimenticare l’accaduto in Cremonese-Inter, Emil Audero ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport del fatto accaduto a inizio secondo tempo.

Queste le sue parole: “Cosa resta? Innanzitutto sto abbastanza bene. Almeno di testa perché ripensando a quello che è successo mi rendo conto che le conseguenze potevano essere molto più gravi. Ma è tutto molto difficile da digerire. A fine partita, una volta scesa l’adrenalina, il collo mi si è irrigidito. Ora va anche peggio perché l’orecchio fa male e pure la schiena è rigida. Nei prossimi giorni farò accertamenti per capire se c’è qualche problema, ma insomma… diciamo che poteva andare anche peggio.

Fumogeni già nel riscaldamento? Sì, già nel riscaldamento. Ma sono cose che succedono a cui non ho dato peso. In genere sono bengala che non esplodono. Sembrava tutto sotto controllo. Durante la partita ero concentrato, poi giro la testa e vedo quella roba per terra vicino a me. Io non sono un esperto e solo per caso mi sposto seguendo lo svolgimento dell’azione con lo sguardo. Stavo comunque richiamando l’attenzione dell’arbitro, ho fatto pochi passi e poi quel botto tremendo.

Un boato, come si mi avessero tirato una martellata all’orecchio, facevo fatica a sentire. Nella gamba destra vedo un taglio, il calzoncino stracciato, e sento un bruciore fortissimo. Non mi fossi spostato, poteva veramente finire molto male.

Perché son rimasto in campo? L’adrenalina innanzitutto. Ma lo fai anche perché sei in campo, capisci la situazione e non vuoi che finisca in quel modo. Dentro di me non sentivo la volontà di abbandonare. Sospendere la partita per un episodio del genere non mi andava giù. Sapevo di potercela fare. Anche se poi è successo qualcosa.

Bastoni ha detto: “C’è tanta violenza in giro ogni giorno. Il calcio deve mandare un altro messaggio”. “Ha ragione. Il calcio deve trasmettere valori e ha una forza enorme in tal senso. Il calcio è divertimento, abilità, qualità, impegno e passione. Sono i principi che vogliamo e dobbiamo trasmettere. Ecco perché quello che è successo non è accettabile, specie in un momento delicato come questo. Per il mondo, per la società in cui viviamo. Chi fa cose del genere è giusto che venga punito. Severamente”.

FOTO: Goal.com

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